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Il metodo

come
giochiamo

Nessun voto, nessuna tabella di pixel. Solo il modo in cui decidiamo se un gioco entra nella lista e, soprattutto, quando lo buttiamo fuori.

Quanto ci giochiamo prima di parlarne

Almeno una settimana a testa, e non due partite tanto per dire. Un gioco entra qui solo quando lo stiamo aprendo davvero da soli, senza obbligo, perché ci va. Se dopo qualche giorno nessuno di noi lo riapre spontaneamente, vuol dire che non merita un posto nella lista.

I trucchi che leggi nelle schede non li copiamo dalle descrizioni dello store: sono le cose che abbiamo capito giocando, gli errori che facevamo all'inizio e che ora evitiamo. Quando una cosa non l'abbiamo verificata, lo scriviamo invece di inventarla.

Su cosa giochiamo

Tre telefoni Android di fascia diversa: uno medio abbastanza recente, uno più vecchio che scalda, uno appena comprato. Ci serve per capire se un gioco gira anche su un telefono che non è l'ultimo modello, perché la maggior parte delle persone non ha il telefono dell'ultimo mese. Se un titolo va a scatti sul telefono più anziano, lo diciamo.

Perché solo Google Play

Per due motivi. Il primo: giochiamo su Android, quindi conosciamo lo store che usiamo. Il secondo, più importante: Google Play è la fonte ufficiale e sicura. I nostri pulsanti portano sempre lì, mai a un file .apk, a una mod o a una versione "premium sbloccata" presa chissà dove. Quei file sono il modo più veloce per riempire il telefono di guai. Se un sito ti offre lo stesso gioco fuori dallo store, è un motivo per diffidare, non per risparmiare.

Cosa fa uscire un gioco dalla lista

Qui siamo rigidi, perché è quello che ci fa fidare a nostra volta. Un gioco esce subito se:

Pubblicità e acquisti in-app "normali" invece li accettiamo: fanno parte dei giochi gratis, e lo scriviamo chiaramente su ogni scheda. La differenza è tra un gioco che puoi goderti senza spendere e uno costruito per farti tirare fuori la carta. Il primo può restare, il secondo no.

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